sabato 15 ottobre 2011

Galateo a tavola

Ecco qualche pillola di buone maniere cinesi mentre si mangia.

- Non si deve mai infilzare il cibo con le bacchette, anche quando l'operazione sembra molto ardua non bisogna arrendersi.


- Non si devono inserire le bacchette verticalmente nel riso neppure batterle sul piatto per allinearle. Questi sono gesti di maleducazione in quanto ricordano alcuni rituali funebri; è tradizione infatti, durante la celebrazione del funerale, inserire delle bacchette di incenso accese in una ciotola di riso o sabbia .
ah!!! cosa ho fatto!?
- Quando si brinda si dice 干杯 "Gānbēi" e si avvicinano i bicchieri come in Italia. Nel caso in cui la tavola fosse grande e quindi impossibile incontrare il bicchiere di tutti, si batte leggermente il proprio bicchiere sul tavolo davanti a sé.

- A capotavola di solito siede colui che ha invitato gli ospiti e che a fine cena dovrà pagare il conto a tutti. È per questo che la maggior parte dei tavoli nei ristoranti è di forma rotonda, proprio per evitare questi problemi. La forma è inoltre funzionale all'abitudine cinese di prendere diversi piatti e condividerli con gli altri commensali. 

- Una curiosità: quando si incontra qualcuno, per chiedere come sta si dice:  吃了吗?Nǐ chīle ma? ossia,  "Hai già mangiato?"; ovviamente non si chiede quando si è certi che la persona non ha ancora mangiato! 

giovedì 13 ottobre 2011

Paper cutting

Durante il secondo incontro del Chinese Corner abbiamo fatto paper cutting!


Kirigami un'attività tradizionale cinese e non solo, praticata da più di mille anni che consiste in tagliare disegni (dai più semplici a veri e propri ricami) su un foglio di carta.


Le occasioni per le quali si fanno queste decorazioni sono principalmente i matrimoni e durante lo Spring festival (Capodanno cinese).

Io mi sono dilettata a tagliare fiori e farfalle e considerata la mia scarsa manualità devo dire che i risultati sono abbastanza soddisfacenti.

mercoledì 12 ottobre 2011

Soldi soldi soldi!

Ecco a voi lo Yuan, la moneta ufficiale della Repubblica Popolare Cinese.
L'abbreviazione internazionale è CNY, mentre quella più comunemente usata è il  RMB (renminbi 人民币).
Il tasso di cambio rispetto all'euro è 8.69 (in data 11/10).

Le banconote sono molto carine e colorate! Hanno tutte stampate davanti il primo piano di Mao, mentre sul retro presentano paesaggi naturalistici o edifici storici e governativi.

Il pezzo più grande è quello da 100 Yuan (circa 11.5 euro)


Poi ci sono le banconote da 50 Y, 20 Y, 10 Y e 5 Y


Tra i pezzi più piccoli c'è 1 Y


In carta si possono ancora trovare pochi pezzi di 50 e 10 centesimi; hanno infatti smesso di stamparli, mantenendo in circolazione solo le monete.


Monete da 1 Y, 0.5 Y e 0.1 Y


In Cina si usa ancora molto il cash: i cinesi infatti preferiscono toccare con mano ciò che guadagnano. Non è strano vedere  lunghe file agli ATM dove prelevano e versano soldi e fanno altre strane operazioni. 

Ecco alcuni esempi di prezzi:
pranzo in mensa (una ciotola di riso, verdure e carne): 4-5 Y 
cena in un ristorante di livello medio-alto: 60-80 Y 
3 mele: 4 Y
un caffè (è un lusso qui): 10 Y
una bottiglietta d'acqua da 500ml: 1 Y


venerdì 7 ottobre 2011

Golden Week

é festa! è iniziata sabato la lunga settimana di festeggiamenti per la Festa Nazionale.

Quest'anno si celebre il 62° anniversario della fondazione del  People's Republic of China (PRC) avvenuta il 1° ottobre 1949 ad opera di Mao. Ogni anno si ripercorre la celebrazione in Piazza Tiananmen dove è stata collocata una gigante lanterna rossa che illumina tutta la piazza.


Ai lavoratori è concessa una settimana di vacanza, durante la quale hanno l'opportunità di viaggiare e visitare altri luoghi della Cina. L'iniziativa è stata presa dal governo nel 1999 con scopo principale quello di incentivare il turismo domestico, aumentare lo standard di vita e permettere ai cinesi di intraprendere lunghi viaggi per far ritorno ai loro paesi d'origine. 

In occasione della celebrazione anche il mio campus ha tirato fuori le bandiere nazionali ( 五星红旗 Wǔxīng hóngqí; ossia la bandiera rossa a cinque stelle).

davanti al mio bulding
Il campus è vuoto!! La maggior parte degli studenti ritorna a casa da genitori e amici o fa qualche viaggetto!
Io sono rimasta in campus: ho studiato, visitato la città che mi ospita e fatto qualche gita.

Trip to Tian JIn

Stamattina sveglia presto: oggi si va a Tian Jin!
Dopo una ricca colazione...
       ... si parte!

è stata la prima volta che prendevo un treno in Cina, devo dire che ho avuto subito un'ottima impressione!
Invece di stare in una stazione sembrava di essere in un aeroporto: controlli, grandi spazi, molto luminoso, acciaio e caffetterie varie. 



Ho preso il treno ad alta velocità, durante il tragitto ha raggiunto i 300 km/h! 
Le carrozze sono magnifiche: ampio spazio tra una fila e l'altra, schienale reclinabile, riviste; molto pulito e servizio ottimo.

               

Dopo precisamente 30 minuti (il treno è partito perfettamente in orario) siamo arrivati!
Nonostante un po' di nebbia (o smog?) la città ci appare subito diversa da Pechino, grandi edifici europei e il Granda Canale che scorre lungo tutta Tian Jin.

Qui i taxi sono color azzurro
Prima tappa della nostra gita è il quartiere Italiano..si torna a casa!


Devo dire che sembrava di essere a Gardaland: un mix di edifici antichi, fontane, tavoli con tovaglie a quadretti e riproduzioni di scorci del bel paese.

                 

Successivamente ci spostiamo a Wu Da Dao, quartiere che testimonia lo stato di Concessione della città; qui si possono incontrare diverse architetture europee: britanniche, tedesche, spagnole, italiane e francesi; ma anche edifici giapponesi e russi. 
Tian JIn è una della quattro municipalità dipendenti direttamente dal governo centrale, insieme a Pechino, Shanghai e Chongquing.


Per pranzo ci spostiamo nella "Food street", un colorato bazar con bancarelle dove vendevano salsicce o seafood e ristoranti vari.

          

Noi abbiamo optato per i migliori Baozi della città: molto buoni quelli ripieni con le verdure e con la polpa di granchio.



Il giro riprende; prossima destinazione è la Via dell'Antica Cultura, varie vie che si intersecano, ricche di negozietti con prodotti tipicamente cinesi, cianfrusaglie e souvenir.

                         

Passando ho visitato il Tempietto di Tianhou ( Tianhou Gong) e sfregato il leone, sperando di diventare ricca come vorrebbe la leggenda.


Verso sera, stanchi, decidiamo di riposarci un pò lungo il fiume  e di goderci il bellissimo panorama del fiume e dei diversi ponti illuminati.



Per cena siamo sulla Torre della Tv e della Radio; mangiamo in un ristorante che gira a circa 248 m di altezza.


Alle 22 riprendiamo il treno per il ritorno nella Capitale!

Wanshang hao!

lunedì 3 ottobre 2011

YuanMingYuan

Approfittando della bella domenica di sole, abbiamo deciso di fare qualche passo fuori dal West Gate del nostro campus e raggiungere YuanMingYuan, ossia il Vecchio Palazzo d'Estate.

Questa immensa area verde fu costruita nel 18° secolo dagli imperatori della dinastia Qing e scelta come residenza e luogo di affari.
Nel 1860, durante la seconda guerra dell'Oppio fu saccheggiato e incendiato dalle truppe anglo-francesi.
Uno degli ingressi dell'area
Nel parco ci sono pagode e altre strutture tipiche cinesi: in una di queste c'erano le statue dei  segni zodiacali cinesi.

Io e il mio segno zodiacale: il cavallo.


Passeggiando, si possono ammirare ponti, pagode, passaggi sull'acqua e stagni con fiori tropicali. 


é possibile fare un giretto in barca tra i giunchi e le rane! 


chissà come è prendere una tazza di tè in mezzo alle ninfee.



Non è sempre grigio il cielo di Pechino

Uno dei pochi motivi che mi frenavano nel venire qui era lo stereotipo di città inquinata, sporca e sempre con un'immensa nube grigia sopra le teste. 

 
Ma come tutti gli stereotipi, anche questo non rappresenta la realtà completamente.
In questo mese ho infatti potuto ammirare delle bellissime giornate: calde e con il cielo pulitissimo!



West Gate del campus
Vista dalla finestra della mia stanza
Visto?