sabato 19 novembre 2011

Gradisce un po' di tè?

In questo mio soggiorno sto facendo una scorta di te: caldo, freddo, tiepido; green tea, jasmin tea!
Ce ne è per tutti i gusti e tipologie.

Questa bevanda si beve a qualsiasi ora della giornata: appena svegli, durante i pasti, a lezione!

Al supermercato puoi trovare una vasta scelta, sia di te freddi, sia caldi.


Freddo ho provato il tea con jasmin e jasmin e miele, hanno un sapore molto delicato e dolce.

             

Adesso con la stagione fredda mi sto facendo una scorta di te al gelsomino; rispetto ai nostri sapori questo è molto forte e dolce...a me piace!
un altro gusto che va molto è il te verde che però trovo eccessivamente forte.

Adesso vado a bollire l'acqua! Bye!

sabato 12 novembre 2011

si va in bici!

Dopo quasi un mese di ricerche varie, ho finalmente trovato una bici! Adesso posso sopravvivere alla vita frenetica del campus!


Qui la bici è il mezzo più comodo e veloce per spostarsi dal dormitorio alla mensa, ai teaching buildings, al supermercato. Andando ogni volta a piedi sprecavo un sacco di tempo. 

In università tutti hanno una bici e le poche persone che si vedono a piedi sono  passeggeri e visitatori.

Nel campus si possono trovare molti "negozi" dove compri la bici e ti rivolgi per guasti vari.


indovinate quanto l'ho pagata? ben 230 yuan, compreso il cestino e la catena (i furti sono all'ordine del giorno!). 25 euro per una bici nuova non è tanto! Diciamo che ne vale il prezzo (forse anche un po' meno) è infatti un po' instabile, ma svolge la sua funzione!

Ovviamente se tutti hanno una bici, potete immaginare il traffico di biciclette e motorini negli orari di punta (ossia 20 minuti prima dell'inizio di ciascuna lezione, e nell'orario di pranzo/cena) e la difficoltà nel trovare parcheggio. Ovviamente non si può lasciare la bici a caso in mezzo alla strada, ci sono parcheggi appositi ben delineati. 


Un'ultima cosa che vorrei ricordarvi, in Cina il codice della strada non esiste per le macchine, figuriamoci per le biciclette! incroci, rotonde, sorpassi...passa il primo che arriva e si ferma quello con più buon senso! Non è raro incorrere in incidenti ciclistici!


A quando il mio incidente?

venerdì 11 novembre 2011

Great Wall

Finalmente sono andata a vedere questo imponente (solo 3 metri di altezza) e famoso muro, dal 2007 una delle sette meraviglie del mondo.


Ho visitato la sezione di Mutianyu, una delle tante aree accessibili al pubblico a 90km da Pechino. Rispetto ad altre località, questa è meno frequentata nonostante sia una delle più suggestive.


Il viaggio da Pechino è durato circa due ore e oltre ai mezzi tradizionali: subway, pulman, taxi, per raggiungere il muro vero e proprio abbiamo usato il cable car.


Una volta raggiunta la cima ci immettiamo nel traffico dei turisti (si riusciva comunque a camminare tranquillamente) e si inizia la scalata! 
     

Il paesaggio è straordinario e in questa stagione è ancora più bello: i colori del rosso e del giallo degli alberi sono magnifici.

 Tutta la grande Muraglia si snoda per circa 6430km lungo tutta la Cina; questa sezione è lunga solo 1.6 km.
 La costruzione fu iniziata nel VII sec a.C con l'obiettivo di proteggere la Cina dagli attacchi delle tribù settentrionali ostili; il piano però fallì clamorosamente, come testimoniano le invasioni dei Mongoli e Manciù.



Su e giù dagli scalini! alcuni alti ben 30 cm, altri rasoterra.

Ad ogni torre di avvistamento e ad ogni nuovo scorcio ci fermiamo per scattare qualche foto ricordo



Dopo circa 3 ore scendiamo; Ovviamente non a piedi, ma con un mezzo divertentissimo: il Tobaggon; è praticamente un bob senza neve ne acqua con un freno che ti permette di regolare la velocità.


Dopo circa 10 minuti siamo a valle; la visita si è conclusa con un po' di shopping turistico e un panino di Subway.


martedì 8 novembre 2011

Halloween Manga

Halloween non è molto celebrato in Cina, nonostante ciò ho festeggiato con alcuni amici exchange.

Il tema della serata era cartoni Manga giapponesi, di cui sono assolutamente inesperta.
Per fortuna Chen e Lorena mi hanno spiegato e aiutato raccontandomi le varie storie e personaggi per immedesimarmi meglio nella parte.


Il mio personaggio è la sacerdotessa Kikyo dal cartone Inuyasha.


La location della festa era il Caffè Milano, in zona Sanlitun. Abbiamo mangiato buffet italiano: c'erano vari tipi di pasta, la cotoletta milanese, pollo al limone, insalate varie e bruschette... Sembrava di essere tornati agli aperitivi milanesi.


domenica 6 novembre 2011

Curiosità di Shanghai

Lungo il Bund ad un certo punto ti sembra di essere a Wall Street. Trovi infatti sulla passeggiata un immenso toro simile a quello newyorchese. è chiamato "Bund Financial bull" o" Shanghai bull" ed è opera dello stesso artista (l'italo-americano Di Modica) del toro americano. 


Rispetto al primo è più rosso, forte e giovane ed è girato verso destra invece che sinistra.

Simbolizza la perseveranza, la potenza della città e il prospero futuro finanziario.
Doveva essere completato prima della fine dell'anno cinese del toro (febbraio 2010); fu installato però solo una settimana prima dell'inaugurazione dell'expo.

Cose mai viste:
In piazza Renmin, domenica abbiamo visto una moltitudine di fogli con scritte in cinesi; dopo aver osservato attentamente cercando di carpire qualcosa (numeri e pochi caratteri) io e papà siamo venuti alla conclusione che si trattavano di annunci per trovare moglie/marito! 


E ce ne erano davvero tanti: per tutti i gusti, le taglie ed età!


La prossima volta preparo in anticipo il mio annuncio + cv!

mercoledì 2 novembre 2011

Shanghai - Pudong, dall'altra parte del fiume

Attraversato il fiume in vari modi, con il battello, con il ponte o con il sottopassaggio marittimo..ci troviamo nel Pudong. 



Pudong è l'orgoglio della Cina nei confronti del mondo. è il centro finanziario di Shanghai, il nuovo volto della città , tempio della finanza internazionale, espressione di vanità e simbolo della corsa alla modernizzazione cinese.


Qui si trovano gli edifici più alti della città: il treppiedi  Torre TV Perla d'Oriente (468m) che oltre ad essere un'antenna televisiva, ospita il museo storico Municipale di Shanghai, ristoranti e un hotel.


Il World Finance center, edificio più alto della città (492m) e chiamato anche "cavatappi" per la forma particolare. All'interno ci sono ristoranti, hotel, shopping center e uffici.


Il terzo grattacielo più famoso è il Jinmao dove siamo anche saliti; questo è alto 420m e la sua forma ricorda una tipica pagoda cinese. Man mano che si sale la struttura diventa sempre più complessa. In cina il numero 8 è considerato un numero fortunato: nella torre, ognuna delle 16 sezioni è più piccola di 1/8 rispetto alla sezione sottostante, inoltre l'edificio ha 88 piani.

interno del grattacielo
panorama dall'osservatorio

Sightseeing in Shanghai

Per riuscire ad avere almeno una visuale veloce di tutta la città, io e mio papà abbiamo deciso di acquistare il biglietto del sighseeing tour "Big Bus". In questo modo abbiamo girato nelle zone più importanti di Shanghai senza perderci e senza stancarci troppo.

              

Il Bund, in cinese Waitan, è stato il motore finanziario di Shanghai. 


é una distesa elegante di edifici europei e alberghi storici dove si sente molto forte e decisa l'impronta coloniale.


Non è mancata la crociera sul fiume Hangpu, dal quale puoi ammirare il magnifico skyline di Shanghai.



Un giretto nella via dello shopping: Nanjing Road

alcuni negozietti alla mano
Impressionante è vedere i mega grattacieli con di fianco un tempio che è resistito alla foga di costruzione

tempio di Jing'an
oppure dei vicoletti in pieno centro di casette basse con stesi alle finestre i panni.


A Shanghai non ci sono moltissimi templi; nella parte nord occidentale si trova però quello più sacro, il tempio del Buddha si Giada (Yufosi) dove vivono ancora 70 monaci.
il budda sorridente
Nel tempio di sono vari cortili ornati con piante e statue.


Il tempio prende il nome da una statua alta quasi due metri fatta di giada bianca tempestata di pietre preziose. La statua arrivò dalla Birmania nel 1882 portata da un pio monaco partito dall'isola buddhista di Putuoshan.
Per fortuna è riuscita a resistere ai colpi di martello della rivoluzione culturale.